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Partecipazioni di nozze: cosa prevede il galateo del matrimonio?

nozze

Di un matrimonio, le partecipazioni sono il biglietto da visita. Sono la prima cosa che gli invitati vedono, e una chiara indicazione del mood scelto per la cerimonia. Una partecipazione su carta telata, con le iniziali degli sposi lucide in copertina e il nastrino di raso, starà ad indicare un matrimonio elegante; e così pure una partecipazione classica, col timbro in ceralacca. Una partecipazione spiritosa, con gli sposi disegnati, sarà il preludio di una cerimonia easy e casual; una partecipazione dai materiali insoliti, come il legno, starà ad indicare un matrimonio anticonformista. Ci sono partecipazioni colorate, che indicano il colore simbolo delle nozze; e poi partecipazioni che – delle nozze – anticipano il tema: a forma di biglietto aereo, a forma di cartolina, con disegni di fiori, di confetti, di oggetti che per gli sposi sono importanti.

Ma cosa prevede il galateo? Se un tempo erano i genitori a invitare al matrimonio dei propri figli, oggi a scrivere le partecipazioni sono gli sposi. È buon uso, secondo il galateo, invitare le stesse persone sia in chiesa che al ricevimento, e inserire la sigla R.S.V.P. sulle partecipazioni, da spedire o da consegnare almeno tre mesi prima delle nozze.

I nomi sulla busta vanno scritti a mano, e devono essere preceduti da Gent.mo, Gent.ma, Gent.mi: in caso si inviti una famiglia intera, bisognerà scrivere Famiglia Rossi; in caso i figli non vivano più con i genitori, si dovranno prevedere più partecipazioni; in caso di coppie sposate e senza figli, la sigla giusta sarà Mario e Maria Rossi. Secondo il galateo, dopo il matrimonio gli sposi dovranno scrivere a mano e inviare un biglietto di ringraziamento agli invitati che hanno fatto loro un regalo. Evitando però frasi generiche: la frase dovrà essere personale, e dovrà ringraziare per quello specifico regalo.